DA PIATTI TENNIS CENTER AL ROLAND GARROS

Aggiornato il: 14 ott 2020

È davvero un orgoglio essere stati, in qualche modo, compartecipi alla grande prestazione del nuovo talento del tennis, Jannik Sinner, che alla sua prima partecipazione al Roland Garros, a 19 anni, è arrivato fino ai quarti di finale, in lotta con il "cannibale" Rafael Nadal, un risultato che per tanti ottimi giocatori varrebbe quasi una carriera. Il mondo del tennis lo vede a breve tra le stelle della top ten e lo stesso Nadal - che sulla terra di Parigi ha subito per due set la potenza dei colpi di Sinner - lo ha incoronato come il suo possibile erede almeno sul piano della potenza.



Sinner un campione di umiltà


Ma quello che a noi veramente piace di questo nuovo fenomeno del tennis è la sua grande umiltà e determinazione, degna di un vero grande campione. Nella conferenza stampa il nuovo astro della racchetta ha rilasciato una dichiarazione alla domanda del giornalista in cui veniva rimarcato il fatto che si ha la percezione che entro un anno potrà scalare la classifica ed entrare nella top ten, egli così ha risposto: "Non saprei. Sono uno che non guarda troppo al futuro o al passato: guardo al presente. E' bello sentirselo dire ma alla fine devi dimostrare ogni cosa. E finora non ho vinto niente - ammette Sinner dopo l'eliminazione ai quarti dello slam parigino - Okay, le Next Gen Atp Finals, sono un torneo. Ma alla fine non ho ancora vinto niente. C'è solo da mettere giù la testa e cercare di migliorare. Stare sul campo a lavorare ore e ore: questo è ciò che mi serve. Ho un grande team che mi supporta. Vedremo dove sarò tra 12 mesi".



Piatti e Sinner, l’accoppiata vincente


Congratulazioni a questo futuro, e tanto atteso, nuovo campione del tennis e complimenti anche al team che lo ha aiutato e che lo sta sostenendo verso gli obiettivi iridati. In modo particolare vogliamo congratularci con Riccardo Piatti, il coach di Sinner, il quale lo prese sotto la propria ala dopo che lo vide giocare, diversi anni fa, in un torneo giovanile di Milano. “Un bambino tutto rosso che veniva a rete, comandava il punto, lo perdeva e ripartiva con la stessa determinazione, come nulla fosse. Uno spettacolo…” queste le parole del Piatti, quando vide Sinner giocare per la prima volta. Da quel momento il ragazzo viene allenato sui prestigiosi campi di Bordighera, sotto il sole della Riviera dei Fiori e di sera, sotto i fari a LED Pegaso.

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